PARLIAMO DI TENDINOPATIA: COME EVITARNE LA MANIFESTAZIONE

PARLIAMO DI TENDINOPATIA: COME EVITARNE LA MANIFESTAZIONE
Dicembre 11, 2019 fisioterapia
tendinopatia

Cause e terapie che potranno evitarti spiacevoli problematiche

Innanzitutto facciamo qualche chiarimento:

Cosa sono i tendini:
I tendini sono elementi di giunzione tra il muscolo e l’osso, nel quale hanno inserzione.

Essi, grazie alla loro funzione di trasmissione della forza muscolare, consentono il movimento articolare.

Quali sono le differenze con la tendinite?
Tendinopatia è il termine che negli ultimi anni è andato a spodestare il vecchio concetto di “tendinite”.

Come mai si è arrivati a questo cambio di terminologia?
Perchè il suffisso finale “-ite” viene normalmente utilizzato per indicare uno stato infiammatorio, la tendinopatia invece, a parte nel suo stato iniziale, NON risulta essere una problematica infiammatoria ma di vera e propria degenerazione strutturale del tendine.

Come si manifesta una tendinopatia:
Clinicamente essa si manifesta con dolore che aumenta con l’iniziare dell’attività, in fase iniziale decresce durante l’esercizio per poi tornare ad aumentare nel periodo successivo di riposo.

Il paziente spesso riferisce rigidità mattutina, dolore all’allungamento del tendine e alla contrazione muscolare.

Il dolore può anche essere provocato attraverso la palpazione del tendine.

La rigidità e il dolore si traducono in una riduzione della performance muscolare, quindi delle abilità funzionali e della prestazione sportiva.

Fatta questa premessa, leggi qui sotto quali possono essere le cause

della tendinopatia per PREVENIRLA.

Cause:

Ad ora i meccanismi noti sulla genesi del dolore tendineo sono:

  • Eccessivi carichi (volume e intensità) o sforzi ripetuti a livello del tendine portano ad alterazioni strutturali e della composizione biochimica fino alla degenerazione di esso, se non vengono riequilibrati i carichi;
  • Si crea un indebolimento strutturale del tendine per predominanza di meccanismi catabolici;
  • Per carichi errati, alterata risposta muscolare, malallineamenti;
  • Errori nell’allenamento: per errata strumentazione (scarpa, racchetta), rapida progressione, scarsa tecnica;
  • Sovrappeso, BMI elevato, sesso maschile, età (correlata spesso anche a tipologie differenti di tendinopatia), fattori biochimici (circolazione e produzione di citochine).

Evoluzione degenerativa del tendine
Il tendine, in seguito ad una o più delle cause precedenti, si trova ad essere stressato oltre le sue capacità di rigenerazione e inizia ad indebolirsi strutturalmente.

Questo processo può essere interrotto solo ristabilendo un carico ottimale, in caso contrario il rischio è la rottura del tendine.

Se non siamo riusciti a prevenire il problema potrebbero venirci incontro queste terapie:

  • l’esercizio secondo una ben precisa evoluzione di carico;
  • la terapia manuale;
  • il taping;
  • le onde d’urto e il laser;

Alcune considerazioni:

  • Il fatto che non sia un meccanismo infiammatorio spiega come mai spesso l’utilizzo di antinfiammatori non dia alcun beneficio;
  • L’intervento deve essere precoce;
  • Le infiltrazioni cortisoniche, come ormai consolidato in letteratura, seppur diano un beneficio nel breve termine, nel lungo termine indeboliscono ulteriormente il tendine e ne aumentano i fenomeni degenerativi.

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