I consigli del Fisioterapista Sportivo: come diventare reattivi come Roger Federer.

I consigli del Fisioterapista Sportivo: come diventare reattivi come Roger Federer.
agosto 24, 2018 fisioterapia

Gli occhi sono le finestre del sistema vestibolare. Una vista nitida ci permette di avere la corretta risposta a ciò che accade intorno a noi. A questo punto, da fisioterapisti sportivi specializzati, ci siamo chiesti: possiamo migliorare la performance e ridurre gli infortuni nell’atleta mediante l’allenamento del sistema oculomotore?

Un esperto fisioterapista sportivo studia le performances degli atleti – è il caso di dirlo – sotto vari punti di vista.

E a proposito di attenzione visiva possiamo dire che tentare di osservare i movimenti veloci che avvengono nello sport richiede grandi sforzi per la vista umana. Gli occhi mandano informazioni al cervello dove vengono integrate ed interpretate come fenomeno 3D.

L’attenzione visiva avviene quando ci focalizziamo con entrambi gli occhi su un oggetto.

Questa pausa viene chiamata “fissazione”. In modo semplice vediamo come avviene il percorso vestibolare attraverso il Sistema Nervoso Centrale della visione:

  • La luce entra attraverso diverse lenti naturali: la cornea, il cristallino ed il corpo vitreo;
  • L’immagine colpisce la retina che stimola i recettori sensoriali;
  • I recettori sensoriali trasformano l’energia dello stimolo in impulsi nervosi attraverso il nervo ottico al cervello.

Un bravo fisioterapista sportivo realmente interessato alle performances degli atleti a nostro avviso deve essere perfettamente consapevole anche di queste importanti dinamiche.

Infatti lo sguardo (fissazione) è quindi l’abilità di portare le informazioni critiche richieste per agire bene entro quella parte dell’occhio (chiamata “fovea”), e la performance sportiva (il gesto tecnico) è senza dubbio influenzata dalla capacità di vedere con acuità nitida.

Il sistema visivo di Roger Federer è allenato a guardare la palla da dietro la racchetta. In questo modo è in grado di tenere la testa e gli occhi fermi più a lungo prima del contatto e questo lo rende più stabile evitando di scuotere la testa in avanti durante lo swing.

Questo concetto viene descritto con il nome di Quiet Eye che è la fissazione finale o fissazione di inseguimento che è localizzata in un posto specifico od oggetto nello spazio di lavoro visivo entro 3° di angolo visivo.

Negli atleti professionisti (golfisti, giocatori di baseball, ecc.) si è visto come questa abilità sia mantenuta più a lungo rispetto gli atleti di categorie inferiori e pertanto, il Quiet Eye risulta allenabile dimostrando grandi aumenti nella performance. (Vickers 2016)

Un’altra abilità importantissima è rappresentata dalla visione periferica: nello sport spesso il fuoco del campo visivo è così piccolo che la visione periferica diventa molto importante. Se state leggendo queste parole e il fuoco è su una parola, le parole a destra e sinistra sono nella visione periferica e non nel fuoco.

Pertanto il lavoro del fisioterapista sportivo verterà sui movimenti oculari coordinati con quelli della testa per aiutare l’equilibrio, per adattarsi e seguire il movimento relativo di un oggetto: i cosiddetti movimenti vestibolo-oculari.

Più gli atleti saranno in grado di perfezionare la capacità vestibolo-oculare, più la performance sarà reattiva ed efficace e più si ridurranno gli infortuni a carico delle strutture muscolo-scheletriche.

Gli atleti che possono beneficiare di tale lavoro di miglioramento della performance sono: tennisti, golfisti, hockeisti, calciatori a 5/a 11, pallavolisti, pugili, giocatori di basket e tutti gli sport dove sia previsto l’uso di un oggetto o di un movimento ad alte velocità).

Inoltre per chi fosse reduce da un infortunio muscolo-scheletrico, questo lavoro non dovrebbe mai mancare nel programma di recupero prima del rientro in campo soprattutto per ridurre ai minimi termini la possibilità di ricadute.

E’ nostra opinione che nella fisioterapia sportiva si possa e si debba supportare gli atleti a performare al meglio grazie proprio anche a questo tipo di consapevolezza che va ad ottimizzare al meglio il lavoro del fisioterapista stesso.

Dott. Nicola Faccin (Sport Physiotherapist – Fisioterapista Sportivo)

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