CERVICOBRACHIALGIA

CERVICOBRACHIALGIA
Marzo 29, 2017 fisioterapia
Cervicobrachialgia

COS’È?

Si definisce cervicobrachialgia quella condizione dolorosa che si estende dal COLLO fino alle dita della MANO seguendo tutto il decorso del plesso brachiale. Principalmente è colpito SOLO UN LATO, sono molto rari i casi di cervicobrachialgia bilaterale che interessa entrambi gli arti. Un trattamento FISIOTERAPICO può risolvere completamente il problema, prima cerchiamo di capire perchè siamo colpiti da questa patologia.

QUALI SONO LE CAUSE?

  • ERNIA del disco: è la causa più conosciuta, consiste nella compressione della RADICE NERVOSA da parte del nucleo polposo che fuoriesce dall’anulus fibroso del disco intervertebrale. A volte si sente parlare di “ernia dura”, poiché la compressione nervosa è causata da un osteofita (un’anomala sporgenza ossea della vertebra). Le radici nervose più frequentemente colpite sono C4-C5, C5-C6, C6-C7;
  • Forti RETRAZIONI MUSCOLARI, ad esempio ai muscoli scaleni o al piccolo pettorale, possono provocare la compressione del nervo;
  • ADERENZE connettivali o ampie CICATRICI del collo o dell’arto superiore, influiscono sul corretto scorrimento del nervo;
  • Traumatologiche: come ad esempio delle LESIONI OSSEE alla clavicola o all’omero;
  • Cause congenite;
  • Patologie reumatologiche;
  • Conseguenze post-operatorie.

QUALI SONO I SINTOMI?

  • DOLORE al COLLO, al BRACCIO, alla MANO e alla DITA. In base al tipo di radice nervosa colpita la regione sintomatologica cambia. Se è colpito il nervo radiale il dolore si presenterà sulle prime tre dita della mano, mentre nel caso del nervo ulnare comprenderà le ultime dita;
  • Ridotta escursione articolare del collo (principalmente da un lato) e dell’arto superiore;
  • RIGIDITA’ e marcata DEBOLEZZA MUSCOLARE;
  • FORMICOLIO e riduzione della sensibilità;
  • BRUCIORE;
  • Nelle forme gravi il paziente potrebbe riferire anche disagi psichici per i forti dolori e le difficoltà di movimento.

 

COME SI PUO’ DIAGNOSTICARE?

La diagnosi avviene attraverso un’attenta ANAMNESI CLINICA, in cui si valutano:

  • La forza muscolare;
  • La sensibilità;
  • I riflessi;
  • L’escursione articolare.

Gli esami radiologici richiesti sono la RISONANZA MAGNETICA e in alcuni casi l’ELETTROMIOGRAFIA per valutare la risposta muscolare e la conduzione nervosa.

 

COME LA FISIOTERAPIA PUO’ AIUTARTI A RISOLVERE IL TUO PROBLEMA?

In Fisioterapia Filanda Corielli il primo incontro con il paziente è di primaria importanza in quanto viene dedicato alla VALUTAZIONE, in modo da poter pianificare il PERCORSO TERAPEUTICO PERSONALIZZATO che nel minor tempo ti consentirà di recuperare un’eccellente condizione di salute.

In pazienti che soffrono di cervicobrachialgia, spesso nella fase acuta si ricorre all’utilizzo di TERAPIE FISICHE, quali la TECARTERAPIA, per un’azione antalgica e per migliorare la mobilità dei tessuti.

Successivamente la TERAPIA MANUALE assume un ruolo primario, alleviando i sintomi e migliorando la funzionalità. Le tecniche manuali consistono nell’applicazione di MASSAGGI decontratturanti, MOBILIZZAZIONI articolari e del sistema nervoso, MANIPOLAZIONI vertebrali e del sistema fasciale e connettivale avendo sia uno scopo antalgico che di correzione dello schema motorio.

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